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Parco Alto Garda, 24 April 2018

Il Progetto

Finanziato dalla Fondazione Cariplo, con il contributo del Parco Alto Garda Bresciano, di ERSAF e dell’Istituto Oikos, questo progetto coinvolge inoltre l’Università degli Studi di Pavia, il Centro Nazionale della Biodiversità Forestale – Bosco della Fontana e il Museo di Scienze Naturali di Brescia.

 

Il progetto è stato avviato nell’anno 2009, e si concluderà nell’anno 2012.

 

Gli obiettivi.

Il progetto prevede di attuare alcune azioni concrete utili alla conservazione e alla gestione, nonché alla connettività fra i siti, accompagnate da azioni di diffusione delle informazioni sia per tecnici di settore, sia destinate al grande pubblico con particolare attenzione ai più piccoli.

 

In particolare si vuole:

 

1. conservare la biodiversità presente all’interno del Parco Alto Garda attraverso la realizzazione di interventi di tutela all’interno della Rete Natura2000,

 

2. favorire l’integrazione della Rete Natura2000 nel territorio e nelle pratiche amministrative,

 

3. accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle finalità della Rete Natura2000 e sensibilizzare i cittadini sui temi della biodiversità.

 

Le azioni.

Per il raggiungimento degli obiettivi proposti sono previste le seguenti azioni:

 

1. il recupero di prati abbandonati e il mantenimento di radure mediante azioni di sfalcio, decespugliamento, e rimodellamento,

 

2. il ripristino e la manutenzione di raccolte d’acqua naturali e/o artificiali, con la creazione di nuove pozze,

 

3. la valutazione della funzionalità ed efficacia degli interventi attraverso il monitoraggio di bioindicatori quali Lepidotteri diurni (Farfalle), Odonati (Libellule) ed Anfibi,

 

4. la realizzazione di una struttura di osservazione dell’avifauna nel SIC Cima Comer, interessato da cospicui flussi migratori,

 

5. la creazione di un WEBGIS, che favorisca la diffusione delle informazioni di carattere ambientale per sostenere la pianificazione territoriale e le pratiche amministrative che prevedono un processo di valutazione degli effetti di Piani e programmi su Rete Natura 2000,

 

6. la realizzazione di opuscoli per gli abitanti e di visitatori del Parco, nonché di opuscoli rivolti ai bambini, che verranno distribuiti a tutti gli alunni delle scuole elementari dei comuni che ricadono nei siti,

 

8. lo svolgimento di attività didattiche nelle scuole,

 

9. l'allestimento ad area espositiva di uno stabile restaurato da ERSAF presso il Passo di Spino.

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ZPS Parco Naturale Alto Garda Bresciano

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I cinque siti rispecchiano diverse realtà territoriali, configurandosi come peculiari macroecosistemi di transizione tra ambiente alpino ed ambiente submediterraneo, sono quindi caratterizzati da una elevata biodiversità sia vegetale sia animale.

 

Le esperienze maturate dal Parco nel corso degli anni hanno messo in luce alcuni elementi di criticità legati alla conservazione di questi siti:

 

  • il progressivo abbandono delle attività agro-pastorali ha portato a uno squilibrio tra attività antropiche e processi naturali, determinando la semplificazione e la riduzione di habitat prativi e l’interramento e/o disseccamento di piccoli biotopi umidi e di pozze di abbeverata. La progressiva perdita di questi ambienti si riflette nella diminuzione della biodiversità complessiva;

 

  • l’attivazione e l’evoluzione delle procedure di Valutazione di Incidenza ha messo in luce una carenza nella disponibilità di informazioni sui siti e su rete Natura 2000 a diversi livelli, sia quello più strettamente tecnico (amministrazioni comunali e studi professionali chiamati a redigere opportuni e circostanziati studi di incidenza), che a livello di grande pubblico in cui si riscontra una limitata conoscenza del valore ecologico e conservazionistico di Rete Natura 2000.