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Parco Alto Garda, 21 July 2018

Museo Botanico Don Pietro Porta

 

DOVE

Via Belvedere n. 9 – 25080 Moerna di Valvestino (BS)

info Consorzio Forestale Terra tra i due Laghi tel. 0365-745007 oppure 334-6686327 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.consorzioforestalevalvestino.com

ORARI APERTURA  www.visitvalvestino.it

APERTO SU PRENOTAZIONE

COSTO INGRESSO

Gratuito

 

La Valvestino è una tra le zone di maggiore interesse naturalistico della Lombardia, in cui si estende la foresta gardesana occidentale e dove sono presenti una moltitudine di ambienti in cui vegetano numerose specie vegetali, dette specie endemiche, esclusive delle Prealpi meridionali.

In una delle frazioni abitate della Valvestino nacque il famoso botanico Don Pietro Porta. Egli dedicò parte della sua esistenza alla ricerca e allo studio della botanica. Studiò la flora della Valvestino e condusse numerose campagne di ricerca e di raccolta in Italia e all’estero, collaborò con famosi botanici italiani ed europei nella stesura di importanti opere, nelle quali descrisse anche nuove specie vegetali. Addirittura alcune di esse portano il suo nome perché a lui dedicate da botanici d’oltralpe. I frutti delle sue ricerche, costituiti da ricche collezioni di piante essicate, sono oggi conservati presso numerosi istituti di ricerca dell’Italia settentrionale.

A Moerna in ricordo di Don Porta è rimasta solo un’epigrafe sulla sua antica casa. Per questo motivo si è scelto di dedicargli un Museo proprio di fronte alla sua antica abitazione, nell’ex caseficio turnario del paese.

Il percorso museale è stato realizzato sui due piani dell’edificio. Al piano superiore, si sviluppa il percorso botanico dedicato a Don Pietro Porta e alla botanica. Qui gli oggetti appartenuti a Don Porta, i campioni di specie vegetali locali più rappresentative da lui stesso raccolti, le informazioni sul paesaggio vegetale locale sono esposte in un insolito percorso che ha come struttura base le forma geometrica dei cristalli che compongono le rocce prevalenti della Valvestino. Nel percorso sono disponibili pannelli, strumenti multimediali e filmati per coloro che desiderano approfondire la conoscenza della flora e gli aspetti botanici del territorio.

Al piano terra, invece, è stata conservata l’architettura del caseificio ed è stato dedicato spazio alle sale in cui il latte veniva lavorato e trasformato in prodotti caseari. Gli oggetti e gli strumenti del caseificio, come ad esempio le zangole per il burro e le sporte per il latte sono esposti nel percorso che è stato arricchito con pannelli illustrativi in cui il visitatore può comprendere il valore del territorio come risorsa per la produzione del latte e cogliere la differenza tra prati, pascoli e praterie.