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Parco Alto Garda, 23 July 2018

DVD PARCO ALTO GARDA BRESCIANO

 

Tre video per scoprire il fascino di un territorio straordinario. Il primo video ci porta ai luoghi di interesse artistico e storico del Parco. Il secondo documentario, seguendo il ritmo delle stagioni, ci racconta la vita segreta della fauna e della flora del Parco. Infine il terzo video illustra le infinite possibilitĂ  di pratica sportiva nel vasto territorio alto gardesano.

 

DONNE DI TREMOSINE

 

Un ricerca nella memoria dei ricordi più vivi delle donne tremosinesi, gli usi ormai scomparsi, una civiltà che non esiste più. Non si tratta di rimpiangere il passato, ogni epoca della storia ha le sue glorie e le sue fatiche, ma è importante non lasciare cadere in un oblio distratto e superficiale quella cultura che ha prodotto il nostro mondo e che quindi ne costituisce le radici, tanto preziose quanto nascoste. Clara Pilotti Delaini ci fa percorrere un commovente tragitto nella memoria accompagnata dalle protagoniste del volume.

 

CENSIMENTO ARCHITETTURE VEGETALI DI INTERESSE STORICO

 

Un volume che riporta il risultato di un’indagine che ha portato al censimento e all’inventario delle architetture vegetali di interesse storico site nei comuni appartenenti al Parco Alto Garda Bresciano. Il censimento è costituito da schede che riportano con cura e dovizia d’informazione una presentazione descrittiva del valore storico, architettonico, naturalistico oltre che dei problemi di tutela e conservazione che gli stessi beni presentano.

 

ANFIBI E RETTILI DEL PARCO ALTO GARDA BRESCIANO

 

Un nuovo strumento di conoscenza dei valori naturalistici delle aree protette bresciane: il libro si basa su un’indagine scientifica finanziata da Regione Lombardia e svoltasi, da parte del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Pavia, nel Parco dell’Adamello e nel Parco Alto Garda Bresciano.

 

ANDAR PER CUEI

 

 

Una guida ai cùei, ripari naturali, grotte, corne, a volte semplici sporgenze di roccia, qualsiasi formazione del terreno che consentiva di garantire un minimo di protezione e calore ai contadini che, ogni primavera, tornavano sul monte per il pascolo del bestiame. Dopo la guida alle piante monumentali del parco, Didì Lanzini disegna un altro percorso di sicuro interesse per gli amanti e i frequentatori del territorio alto gardesano.