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Parco Alto Garda, 21 October 2019

Rete Museale Alto Garda

 

Cultura materiale, antichi saperi, tradizioni popolari e relazioni tra uomo e ambiente: così i musei dell’Alto Garda prendono vita, descrivendone il territorio, le sue peculiarità e valorizzandone la cultura locale.

Con un passato da riscoprire e un futuro da progettare, per ritrovare un’identità e per svolgere un ruolo da protagonista nell’era della globalizzazione, la Comunità Montana Parco è il trait d’union fondamentale per concretizzare un progetto di Rete Museale territoriale. Obiettivo primario è il significativo recupero delle testimonianze e della memoria storica, quale patrimonio da conservare e tramandare, proprio perché la dignità umana ha tra i propri bisogni primari anche quello di conservare un'immagine di sé, di trasmettere ai posteri un qualche riflesso della propria personalità singola e collettiva. Ciascuno di noi è inserito in una "tradizione", in qualcosa che gli è tramandato e costituisce il fondamento del suo presente.

 

La Rete Museale Alto Garda, costituita a seguito di un Protocollo d’Intesa al quale hanno aderito fino ad oggi i Comuni di Limone s/G, Magasa; Toscolano Maderno, Valvestino e Salò, comprende le seguenti strutture:

·     il Museo del Parco Alto Garda Bresciano - Centro Visitatori (Museo capofila)

·     l’Ecomuseo della Limonaia “Pra dela Fam” - Comune di Tignale

·     il Museo Etnografico della Valvestino in loc. Cima Rest  - Comune di Magasa

·     il nuovo Museo botanico “Don Pietro Porta” situato a Moerna in Comune di Valvestino

·     il Museo “Antichi mestieri: il mulino ad acqua” nel Comune di Valvestino 

·     il Museo Archeologico “A. Mucchi” nel Comune di Salò

·     la Limonaia al Castél nel Comune di Limone sul Garda

.     Il Museo della Carta - Centro di Eccellenza di Toscolano Maderno

.     Il Museo "Antichi mestieri: il caseificio" di persone di Valvestino

 

 

La particolarità di questi musei è sicuramente la loro ricchezza, perché, se per museo si intende quel luogo deputato a favorire e sviluppare la comunicazione e la crescita culturale delle persone, il fatto di offrire spunti di riflessione così diversi e unici rappresenta uno stimolo alla comprensione della trasversalità della storia del territorio dell’Alto Garda di cui tali musei sono testimonianza.

Questa forma di gestione associata è finalizzata a migliorare l’offerta dei servizi museali e nel contempo permette il recupero dell’efficienza, garantendo maggior visibilità alle singole strutture, nel rispetto delle loro identità, e favorendo il perseguimento di standard di qualità, mediante la condivisione di alcuni servizi essenziali. Tale strategia operativa emerge anche dalla prima delibera regionale di riconoscimento degli istituti museali, che sostiene il ruolo delle Comunità Montane quali enti idonei alla gestione associata dei servizi museali e culturali del proprio territorio.

Un rete museale diffusa può agevolare la fruizione del patrimonio culturale ed offrire una visione d’insieme del territorio: ciascun museo non è più la semplice espressione/manifestazione di una passione o di una forma d’arte, ma fa parte di un sistema di offerta integrato, che offre una chiave di lettura più autentica della comunità e del contesto territoriale su cui insiste.

Quando il passato e il futuro si incontrano, il territorio e il suo patrimonio divengono campo di studio, di partecipazione e di progettazione, riassumendo una funzione educativa che già da tempo si è integrata nella programmazione didattica delle scuole del Parco. La Rete Museale garantirà quindi il coordinamento culturale e gestionale delle strutture espositive finora individuate, anche creando pacchetti didattici integrati, per tutelare e promuovere, non solo l’immagine unitaria di un territorio, ma anche una coscienza civica partecipe di un’offerta culturale e turistica che va sinergicamente dal lago alla montagna. 

Storia e Arte

Dall'età romana alla Seconda Guerra Mondiale, ogni epoca ha lasciato segni evidenti in questi territorio. Le numerose testimonianze ancora visibili dimostrano la notevole considerazione di cui quest'ultimo è stato oggetto nel corso dei secoli, l'antropizzazione che anche dove è stata più evidente non ha per questo stravolto la bellezza e le particolarità uniche dei luoghi che ha coinvolto, aggiungendo invece il fascino di opere realizzate dall'uomo a quelle già presenti, modellate dalla natura, e creando un insieme armonico e di rara bellezza 

Servizio Vigilanza Ecologica

Le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) sono cittadini che volontariamente hanno scelto di mettere a disposizione parte del proprio tempo libero per la tutela ambientale.

Le GEV, così come determinato dalla Legge regionale n. 9/2005 (“Nuova disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica"), durante l’espletamento del servizio sono Pubblici Ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa, potendo accertare e sanzionare abusi di loro diretta competenza.

Impronta Ecologica

Pagina in costuzione a seguito dell'attivazione del nuovo sito internet dell'ente. Ci si scusa per il disagio arrecato.

Educazione Ambientale

Le numerose strutture ed iniziative presenti nell'area del Parco consentono di migliorare la propria competenza in ambito naturalistico , scientifico, storico, di cultura materiale e di conoscenza del territorio scoprendone anche gli aspetti più nascosti che potrebbero sfuggire ad uno sguardo superficiale. Molte delle strutture descritte si trovano inoltre in luoghi storici o sono esse stesse testimonianze vitali di un passato che ha segnato in maniera talvolta indelebile questa terra.