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Parco Alto Garda, 23 April 2018

TREMOSINE NELLA STORIA

 

Sul tavolo di legno biondo la luce inonda il foglio a quadri; la penna esita non poco a partire per il suo viaggio: un altro viaggio della mente e del cuore, che induce al sentimento e ai ricordi, già…. i ricordi! Come si fa a sopire la memoria sfogliando le pagine che Daniele Andreis ha steso con tanta paziente sapienza, ricordando una fetta di storia che ci appartiene? Le immagini di Tremosine, la “nostra”, sono nitide, così come le annotazioni degli antichi falconi letti e riletti nel silenzio. Le vecchie carte, fedeli testimonianze, del tempo, ci richiamano, ad un’operatività appassionata e intelligente, ad un clima lontano da oggi, dal mondo che ci attornia e non solo ci coinvolge, ma tenta di sopraffarci.

 

VAL DI VESTA AREA WILDERNESS

 

L’ambiente naturale e la storia dell’affascinante Valle di Vesta, una porzione di autentica “wilderness” nel territorio del Parco Alto Garda Bresciano.

 

TERRE DI LAGO

 

Un vero e proprio atto d’amore verso la propria terra: non saprei come meglio definire questo primo libro di Anna Dolci, frutto di anni di ricerche approdate dapprima alla stesura della tesi di laurea e poi completate e arricchite fino alla presente pubblicazione. Il merito maggiore dell’autrice è forse quello di non chiudersi mai gli occhi e di limitare i propri orizzonti: l’argomento centrale del libro sono infatti le vicende locali ai tempi della seconda guerra mondiale, ma esse sono di continuo collegate alle più ampie tragedie nazionali e al prima e al dopo della piccola – grande storia della Valtenesi

 

ALTO GARDA BRESCIANO UNO SPACCATO DI VITA

 

Un libro di immagini e parole che rispecchiano ricordi di vita vissuta nell’Alto Garda Bresciano tra il 1945 e il 2005. Un’antologia di ricordi, per suggerire chiavi di lettura su temi certamente locali, ma che svegliano interessi e curiosità anche in chi non è legato al territorio. Il viaggio attraverso un arco di sessant’anni, come un volo sul lago. Sospeso tra ieri e domani.

 

PESCA E PESCATORI DEL GARDA BRESCIANO

 

Alla fine del secondo millennio, con i mass media che dominano ormai prepotentemente la scena della comunicazione, c’è ancora spazio per il dialetto?

Ecco in sintesi, la motivazione di questo lavoro che ha coinvolto i ragazzi della scuola media durante l’anno scolastico 1995/96.

L’area di ricerca è stata quella della Riviera bresciana del Garda, dove il fenomeno turistico ha costituito negli ultimi decenni un ulteriore elemento di rapida e progressiva modificazione di una cultura omogenea costruita sulle attività tradizionali della pesca, dell’agricoltura, della manifattura, del commercio. Per favorire un approccio mirato da parte del mondo scolastico, si è scelto volutamente, per questa prima parte dell’indagine, di ridurre il campo all’attività della pesca, caratteristica di tutta la Riviera. C’è infatti la consapevolezza della sua specificità, ieri e oggi, nella civiltà del lago.